ore 19:00
A oggi non abbiamo cure capaci di fermare la morte dei neuroni e il nostro cervello ha una capacità limitata di ripararsi da solo. Una strada promettente è offerta dalle terapie con cellule staminali, cellule “madri” da cui possiamo ottenere in provetta nuovi neuroni umani. Una volta trapiantati nei cervelli malati, potrebbero rimpiazzare quelli perduti, ripristinare i circuiti danneggiati e le relative funzioni cerebrali.
Un sogno supertecnologico? No, questo scenario è già realtà. Oggi assistiamo infatti alle prime applicazioni in Europa, Stati Uniti e Giappone, dove sono in corso studi clinici per testare sicurezza ed efficacia dei trapianti di neuroni dopaminergici in pazienti con morbo di Parkinson.
Un avanzamento significativo, frutto di decenni di ricerca e degli straordinari sviluppi nella tecnologia delle cellule staminali umane. Ma il cammino della ricerca guarda ancora oltre: punta a sviluppare prodotti cellulari personalizzati in grado di rispondere alle diverse esigenze terapeutiche dei pazienti. Gli studi clinici in corso si basano infatti su una terapia “one-cell-fits-all”, che non considera variazioni dovute a stadio della malattia, eterogeneità dei pazienti e fluttuazioni dei sintomi.
In questo seminario, la professoressa Annalisa Buffo, vice direttrice e group leader al NICO, ci accompagna attraverso i momenti chiave di questa rivoluzione scientifica, raccontando il cammino che collega la ricerca al bancone e le applicazioni cliniche. Parleremo inoltre di un progetto che è già realtà nei laboratori del NICO – Università di Torino e che punta a guidare il campo della medicina rigenerativa verso terapie personalizzate a base di cellule staminali per le malattie neurodegenerative.
Custom-made neuron for cell therapy in Parkinson’s and Huntington’s disease, vincitore nel 2024 di un ERC Synergy Grant, è frutto di una collaborazione internazionale del NICO – Università di Torino con le Università di Milano, di Lund (Svezia) e della Danimarca che riunisce 4 scienziate con competenze complementari in biologia, plasticità del sistema nervoso, bioingegneria e chimica dei materiali. L’obiettivo è sviluppare in provetta neuroni ottimizzati che – una volta trapiantati – siano in grado di ricostruire i circuiti perduti e potenziare il recupero delle funzioni danneggiate dalla malattia.
Evento in collaborazione con Associazione CentroScienza
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
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contatti: barbara.magnani@unito.it
Per informazioni
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