Dal 23 al 25 ottobre il Piemonte riapre le porte delle sue imprese per la sesta edizione di Fabbriche Aperte, l’iniziativa che invita i cittadini a entrare, letteralmente, dentro il cuore del Piemonte industriale.
Un viaggio tra stabilimenti, officine e laboratori che raccontano una regione che non ha mai smesso di produrre innovazione. Dall’aerospazio all’automotive, dal tessile all’agroalimentare, dalla chimica alla meccatronica, sono 150 le aziende che quest’anno accoglieranno il pubblico. La sola Torino ne ospita 78, confermando la vocazione manifatturiera e tecnologica del capoluogo.

Dietro ogni visita c’è l’obiettivo di mostrare come la tradizione del saper fare piemontese si coniughi con le nuove frontiere dell’industria 4.0 e della sostenibilità. È un’occasione per scoprire che dietro un robot, un motore elettrico, un macchinario tessile o una bottiglia di vino d’eccellenza c’è sempre una storia di persone, ricerca e competenze.
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L’Europa investe sul Piemonte
Promossa dalla Regione Piemonte e cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Fabbriche Aperte è molto più di un evento: è una campagna di comunicazione partecipata, un ponte tra cittadini, istituzioni e imprese.
Più dell’80% delle aziende partecipanti è coinvolta in progetti di ricerca, efficientamento energetico o innovazione finanziati dall’Unione Europea. I numeri raccontano una regione che crede nel futuro: oltre 73 milioni di euro investiti, migliaia di lavoratori coinvolti e un tessuto produttivo che, attraverso questi fondi, sta evolvendo verso un modello di manifattura intelligente e sostenibile.
Visitare una fabbrica diventa così un modo per “toccare con mano” i risultati concreti dei fondi europei, verificare come vengono impiegate le risorse pubbliche e capire come l’innovazione si traduca in crescita e occupazione.
Oltre la visita: un’esperienza collettiva
Negli anni, Fabbriche Aperte ha raccontato la qualità e l’internazionalizzazione delle imprese (2017), la nascita dei cluster tecnologici (2018), il dialogo tra innovazione globale e radici locali (2019) e, più recentemente, la sostenibilità come nuovo valore competitivo (2023).
La nuova edizione ne raccoglie l’eredità e guarda avanti: vuole avvicinare i cittadini alle storie di chi produce valore, rafforzando il legame fra fabbrica, territorio e comunità.
Dietro ogni cancello che si apre c’è una storia da scoprire: quella di un’impresa che ha saputo reinventarsi, di un artigiano che ha portato il proprio mestiere nel futuro, di una startup che trasforma dati e robotica in nuove opportunità per il territorio.
Un appuntamento con la curiosità
Prenotare è semplice: dal 14 al 22 ottobre sarà possibile iscriversi sul sito ufficiale www.fabbricheapertepiemonte.it, dove si trova l’elenco completo delle aziende visitabili, con descrizioni, orari e informazioni logistiche. I posti disponibili sono oltre 16.000.
Come ricordano il presidente Alberto Cirio e gli assessori Elena Chiorino, Andrea Tronzano e Matteo Marnati, Fabbriche Aperte non è solo un’iniziativa di trasparenza e promozione, ma un’occasione per rafforzare l’immagine del Piemonte come luogo di innovazione industriale, creatività e sostenibilità sociale.
Torino Future Week guarda a chi costruisce il futuro
Nel raccontare il valore di chi produce valore, Fabbriche Aperte si inserisce pienamente nella narrazione della Torino Future Week: quella di una città che sperimenta, innova e apre le porte del futuro.
Ogni azienda che partecipa diventa parte di una comunità che condivide un’idea semplice ma potente: il futuro si costruisce insieme, a partire da chi ogni giorno lo rende possibile.
Partecipa, visita, racconta: il futuro del Piemonte è già in produzione.



