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2026

Fantolino, il futuro si schiude tra sostenibilità, innovazione e passione

Ci sono prodotti che fanno parte della nostra quotidianità in modo così naturale da sembrare semplici, eppure, dietro un alimento familiare come l’uovo, c’è un mondo complesso fatto di scelte produttive, filiera, territorio, qualità, ricerca, innovazione e capacità di evolvere nel tempo.

Abbiamo intervistato Gabriella Fantolino, Amministratrice e Proprietaria dell’azienda piemontese Fantolino, che da più di mezzo secolo porta sulle nostre tavole il gusto sano e genuino delle sue uova, prodotte nel pieno rispetto dell’ambiente, del benessere animale e della sicurezza alimentare.

Fantolino è partner di Future Week Torino e sostiene la manifestazione con una confezione speciale delle sue uova Delicate Bianche, disponibile nei supermercati proprio in questi giorni.

Fantolino è un’azienda profondamente legata al territorio piemontese e alla produzione di uova da più di cinquant’anni. Quali sono i passaggi più importanti della vostra storia e quali valori sono rimasti centrali anche nel modo in cui lavorate oggi?

Gabriella Fantolino – Amministratrice e proprietaria dell’azienda Fantolino

La nostra storia è iniziata nel 1970 a Fiano grazie a mio padre, Franco Fantolino, che amava ripetere una frase semplicissima “l’uovo vien dal becco”. In questa frase si nasconde da sempre la nostra filosofia produttiva: la qualità del prodotto finale dipende direttamente dalla cura, dall’attenzione e dal rispetto che dedichiamo agli animali e alla loro alimentazione.

Negli anni siamo cresciuti, ma la scelta di fondo non è mai cambiata: abbiamo eliminato le gabbie e investito sugli allevamenti a terra e all’aperto quando ancora non era una moda, ma semplicemente una scelta di rispetto.

Oggi portiamo avanti questa tradizione piemontese con un obiettivo chiaro: lavorare bene, rispettare le nostre galline e offrire un prodotto buono, sano e genuino.

L’uovo è uno degli alimenti più quotidiani e familiari, ma dietro a un prodotto apparentemente semplice c’è una filiera complessa. Come si costruisce oggi la fiducia del consumatore tra qualità, tracciabilità, sicurezza alimentare e trasparenza?

La fiducia si costruisce giorno per giorno. L’uovo è un alimento quotidiano, ma la filiera che lo porta sulla tavola richiede un controllo meticoloso dei processi. Per noi di Fantolino la trasparenza si traduce nella totale tracciabilità e la sicurezza alimentare si garantisce applicando rigidi protocolli sanitari e certificazioni di filiera.

Il vostro settore viene spesso associato alla tradizione agricola, ma Fantolino ha investito nel tempo anche su certificazioni, controllo dei processi, sostenibilità e nuove progettualità. Che cosa significa innovare in un’azienda come la vostra, senza perdere il legame con le origini?

Per noi innovare non significa snaturare il nostro lavoro, ma trovare strumenti moderni per proteggere e valorizzare i valori della tradizione. Crediamo che la tecnologia e la ricerca scientifica debbano essere messe al servizio della terra e del benessere animale. Ad esempio, investire in sostenibilità ha significato dotare le nostre sedi di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia pulita e rivoluzionare il packaging introducendo confezioni al 100% biodegradabili e compostabili.

Innovare significa anche sottoporre i propri processi a enti terzi, ottenendo certificazioni rigorose come quella del Consorzio Sigillo Italiano, che attesta gli alti standard su qualità e gestione etica degli allevamenti.

Tra le iniziative più recenti e interessanti c’è l’Uovo Circolare, che lavora sul recupero di sottoprodotti alimentari e su una visione più sostenibile della filiera. Come si sviluppa il progetto e che cosa racconta del futuro possibile dell’agroalimentare?

L’Uovo Circolare è una bellissima sfida di ricerca applicata realizzata in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e partner scientifici e tecnici, finanziata nell’ambito del programma NODES del PNRR e recentemente arrivata sul mercato nella Grande Distribuzione. L’idea alla base è l’essenza stessa dell’economia circolare: eliminare il concetto di scarto valorizzandolo come risorsa. Reinseriamo nella filiera sottoprodotti dell’industria agroalimentare utilizzandoli per nutrire piccole larve che vengono poi integrate nella dieta delle nostre galline.

I benefici sono straordinari e misurati scientificamente: per ogni uovo di circa 60 grammi recuperiamo e ricicliamo un pari peso di scarti vegetali industriali che altrimenti andrebbero sprecati. Inoltre, i test etologici confermano che questo tipo di alimentazione migliora nettamente il microbiota intestinale delle galline, abbassando sensibilmente il loro stress comportamentale. 

Questo progetto dimostra che il futuro dell’agroalimentare deve passare a modelli capaci di far convivere la riduzione dell’impatto ambientale e il rispetto per il benessere animale.

In occasione di Future Week Torino avete scelto di sostenere la manifestazione con una confezione speciale disponibile nei supermercati. Perché portare il racconto del futuro proprio dentro un gesto quotidiano come fare la spesa? E che messaggio volete trasmettere alle persone che troveranno quella confezione sugli scaffali?

Abbiamo scelto di sostenere la Future Week sin dalla prima edizione, perché siamo consapevoli che l’innovazione sia un elemento imprescindibile per costruire e preservare il mondo che ospita noi e le generazioni che verranno.

Per questo siamo molto fieri di questa partnership e per l’occasione è stata realizzata una confezione con una grafica speciale delle nostre uova Delicate Bianche dedicata proprio alla divulgazione della Future Week Torino. Questo pack trasmette un messaggio preciso “Il futuro si schiude” attraverso i piccoli gesti consapevoli che facciamo tutti i giorni, a partire dalla spesa. Tramite il QR code sulla scatola, invitiamo di cuore tutti i nostri consumatori a scoprire il programma e a vivere insieme a noi la Future Week Torino!

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